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Insegnanti e
genitori – insieme per il dono dell’educazione
Ogni Scuola Waldorf nasce per
libera iniziativa da un gruppo di persone che
riconoscono il valore della pedagogia steineriana e
vogliono metterla a disposizione di una comunità.
La scuola è gestita da
un’Associazione Culturale senza fini di lucro.
Tutti i costi di gestione devono essere coperti
attraverso quote scolastiche, donazioni,
sponsorizzazioni e altri contributi. Sarebbe un errore
rapportarsi all’educazione sul piano economico in
termini di scambio. Non si tratta infatti di pagare un
servizio solamente in base agli aspetti ed ai risultati
visibili, ma piuttosto di rendere possibile e sana,
anche per quanto riguarda il denaro, un’esperienza che
trova invece nella donazione la sua qualità più propria:
i genitori donano alla scuola affinché gli insegnanti
possano donare la propria opera e in futuro i bambini
potranno donare al mondo i propri talenti liberalmente
sviluppati. Un mondo in cui i talenti possono
manifestarsi è più ricco per tutti coloro che possono
goderne e più sano anche sul piano economico.
In questo
spirito le Scuole Waldorf promuovono all’interno della
comunità la solidarietà economica, per permettere anche
ai figli di famiglie poco abbienti di poterle
frequentare. Saranno la generosità di chi ha mezzi
maggiori a rendere possibile tutto ciò. Ma gli aspetti
economici sono solo un elemento, per quanto importante,
della vita sociale di una Scuola Waldorf.
In una pedagogia che mira alla formazione
dell'individuo prima che alla resa nozionistica, grande
peso viene dato alla interazione tra insegnanti e
genitori. I genitori sono invitati regolarmente a
riunioni di classe, a serate pedagogiche e a seminari
informativi.
Gli insegnanti seguono gli allievi oltre
la scuola interessandosi di come essi vivano anche al di
fuori del momento di socialità scolastica. Questo perché
il processo educativo non si può delimitare in sfere
nettamente distinte. La vita a scuola e la vita a casa
fanno parte di un unico momento di crescita che
interessa il bambino, l'adolescente ed il giovane, e gli
educatori, siano essi genitori o insegnanti, sono tenuti
a collaborare pur avendo separati campi di azione.
Intensi sono lo scambio e la
collaborazione tra insegnanti e genitori. Si cerca di
costruire una comunità in cui i bambini possono trovare
le migliori condizioni di crescita.
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