|
“I
bambini sono come alberi.
Se rimangono
incustoditi, crescono in direzioni contorte senza dare frutti.
Se, invece, ci si
prende cura di loro, diventano pieni di frutti e utili.
Nello stesso modo, con
una appropriata ed amorevole educazione,
i bambini saranno
guidati verso la virtù e la beatitudine.” (Plutarco)
nido IL
MELOGRANO
da 2 a 3 anni
GIARDINO
D'INFANZIA
da 3 a 6 anni
SCUOLA PRIMARIA
apertura
settembre 2012
CENNI SULLA PEDAGOGIA STEINER WALDORF
Nel 1919 Rudolf Steiner fondò in Germania la
prima scuola Waldorf dando l’impulso ad un movimento educativo
che si è diffuso in tutto il mondo. Oggi la scuola Waldorf si
propone di accompagnare il bambino nel suo percorso di crescita
presentando per ogni età una risposta attenta e concreta alla
sue reali esigenze.
Pedagogia steineriana,
educazione per la vita
"Vi sono soltanto tre
modi per educare: con la paura, con la competizione, con
l'amore.
Noi abbiamo rinunciato ai primi due.”
(Rudolf Steiner)
La pedagogia
steineriana, o Waldorf, fu elaborata nel 1919 dal filosofo,
scienziato e pedagogista austriaco Rudolf Steiner per i figli
degli operai della fabbrica di sigarette Waldorf-Astoria di
Stoccarda. Oggi è diffusa in 80 paesi dei cinque contenuti, con
circa 870 tra scuole asili e centinaia di migliaia di alunni. In
Italia la diffusione delle scuole steineriane è in forte
crescita.
Esse si caratterizzano
come:
- un’alternativa di
metodo dal punto di vista pedagogico,
- una realtà pubblica
anche se non statale,
- una realtà che
esiste solo in virtù della volontà, da parte di gruppi di
cittadini, di attuare un originale ed innovativo progetto
educativo
Aspetti pedagogici
Secondo la
pedagogia steineriana, l’essere umano viene considerato non solo
come portatore di idee e pensieri, ma soprattutto di sentimenti
e spiritualità. L’educazione per essere completa deve dunque
interessare il corpo, l’anima, lo spirito attraverso la cura del
pensare, del sentire e del volere.
La scuola steineriana
mira a sviluppare individualità libere, in grado di continuare
ad imparare dalla vita. Va in questa direzione cercando di
riconoscere, coltivare e portare a manifestazione le
potenzialità di ciascun bambino, rispettando i tempi della sua
evoluzione fisica e interiore.
Il bambino è un essere
in divenire e importanti trasformazioni sono in relazione a
diverse fasi di sviluppo. Steiner individua principalmente tre
fasi, corrispondenti ai primi tre settenni, in cui di vitale
importanza è l'azione educativa della famiglia e della scuola.
L’approfondita conoscenza di tali processi di sviluppo permette
all’educatore di coglierli e accompagnarli con interventi
pedagogici adeguati. Grande importanza hanno le conoscenze su
come, parallelamente a importanti mutamenti fisici, si evolvono
gradualmente le facoltà del animo umano: il volere, il sentire,
il pensare.
Per un sano sviluppo
del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico, vale a
dire un “respiro”, tra:
- l’educazione delle
capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso
un affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un
valido pensiero riflessivo
- la cura nel bambino
di tutto ciò che lo rende attivo: il movimento fisico, la
fantasia, l’espressività, l’iniziativa. Sono infatti questi
ultimi aspetti che nell’epoca contemporanea, dominata dalle
informazioni, delle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano
di venire trascurati, il che può comportare un impoverimento
dell’esperienza del bambino e, soprattutto, pregiudicare la
formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.
Fin dalla nascita del
bambino, i genitori possono trovare nel patrimonio conoscitivo
offerto dalla pedagogia steineriana, indicazioni concrete a
proposito di salute, alimentazione, ritmo, approccio educativo e
tutto ciò che riguarda la vita del piccolo ed il modo migliore
per aiutarlo a crescere. Nell’incontro con la realtà scolastica,
la collaborazione tra genitori e insegnanti è di grande
importanza per un esito positivo.
Tutte le esperienze
che il bambino incontrerà si imprimeranno nel suo essere
influenzando il modo in cui si comporterà da adulto. E’ compito
di educatori, insegnanti e genitori, riconoscere le potenzialità
del bambino, rimuovere gli ostacoli sulla via del suo sviluppo e
aiutarlo a superare quelli che non si sono potuti rimuovere,
affinché tali potenzialità si possano attuare al meglio.
La pedagogia
steineriana accompagna il bambino a sviluppare armonicamente
l’attività delle mani, del cuore e della mente. Proprio su
questo equilibrio poggerà la sua capacità futura di diventare un
uomo libero, fiducioso in se stesso e in grado di contribuire
allo sviluppo della comunità umana.
|