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SCUOLA
PRIMARIA
L'Associazione
promuove l'apertura della scuola primaria,
i genitori
interessati a far nasce la prima realtà steineriana in
Monza e Brianza
possono
contattare e partecipare al gruppo studio rafforzando
lo spirito di avvio alla nuova realtà
Al raggiungimento
di 8 bambini per settembre 2012 potrà nascere una prima
classe
Scuola dell’obbligo
(Iª - VIIIª classe) – Secondo settennio: un mondo bello
da sperimentare
“Il
metodo della scuola Waldorf cerca di adattare
completamente il piano di studi ai principi di sviluppo.
Alle forze di sviluppo del bambino, secondo le diverse
età fino ai nove anni, è necessario parlare delle cose
del mondo, di piante e animali, di monti e fiumi come
nelle fiabe, appellandosi di preferenza alla fantasia.Piante,
montagne e sorgenti gli devono parlare e venire incontro
dal mondo esterno con lo stesso linguaggio che egli
conosce già in se stesso. Quando raggiunge l’età
caratterizzata fra i nove e i dieci anni, lo conduciamo
alla botanica, che fa parte dell’intelletto mobile
vivente e alla zoologia, che conduce al rafforzamento
della volontà.” (Rudolf Steiner)
Il bambino
ricerca il rapporto con il mondo e con chi lo abita;
acquista quindi importanza l’educazione dei sentimenti
attraverso l’esperienza del bello.
Nei primi tre
anni di scuola sono fondamentali il ritmo e
l’immaginazione, che porteranno successivamente al
risveglio di un pensiero più logico.
Il maestro,
come autorità amata, diventa la porta che si affaccia
sul mondo, in una relazione che muterà di pari passo ai
mutamenti del bambino.
Ogni classe
inizia il suo percorso con un maestro che la
accompagnerà, come figura di riferimento, per tutto il
ciclo di 8 anni. Nel corso del tempo verrà affiancato da
altri insegnanti specializzati nelle singole materie.
Compiti
principali del maestro di classe sono presentare le
lezioni nel modo più vivo e artistico possibile e
armonizzare i vari talenti e temperamenti dei ragazzi in
modo da suscitare simpatia, tolleranza e senso sociale.
L’insegnamento
delle materie segue lo stesso schema per tutto il
periodo scolastico.
Ogni mattina
le prime due ore sono dedicate alle materie principali
che vengono trattate continuativamente per più
settimane, cioè a “epoche”, per favorire
l’approfondimento. Questo facilità l’introduzione in
ogni lezione di altre materie ad essa correlate:
drammatizzazione, disegno,poesia…
Dopo una pausa
ci si dedica alle materie che richiedono un ritmo
preciso e una pratica costante: attività artistiche,
linguistiche, manuali e motorie in cui il maestro di
classe può essere sostituito o affiancato dai maestri di
materia.
Le lingue straniere vengono
introdotte fin dai primi anni in quanto l'impulso
all'imitazione, tipico di questa età del bambino,
consente una maggiore facilità di apprendimento.
All’inizio l’insegnamento passa attraverso la
ripetizione di filastrocche e canzoncine, per poi
arrivare all’introduzione degli aspetti linguistici e
grammaticali nelle classi successive.
I lavori manuali sono
materia di esercitazione permanente fino alle superiori,
a iniziare dal lavoro al telaio, ai ferri e
all’uncinetto per i bambini e le bambine, fino a
trasformarsi in attività di ricamo, cucito e
realizzazione di costumi per le recite.
La storia si affronta nei
primi tre anni tramite fiabe, leggende e racconti
dell’Antico Testamento. In IV Classe si passa alla
mitologia nordica, in V alle prime culture orientali,
fino ad arrivare ai greci e ai romani in VI classe, al
Medioevo e al Rinascimento in VII, passando poi alla
Rivoluzione Francese e giungendo fino al XX° secolo in
VIII classe.
La geografia a sua volta
segue un percorso che passa dall’osservazione della
natura ad un approfondimento graduale che in IV Classe
diventa più vicino al territorio in cui si vive, si
espande in V studiando i popoli e i territori lontani
per risvegliare un sentimento di fraternità, e diventa
più scientifico dalla VI fino all’VIII Classe.
Le scienze mantengono un
connotato immaginativo legato al mondo della natura fino
alla III classe. Dalla IV Classe si iniziano a studiare
antropologia e zoologia, dalla V botanica, dalla VI
geologia e fisica.
In VII si
aggiungono astronomia, chimica e scienza della
nutrizione ed in VIII meteorologia, rispondendo così
alla necessità profonda dei preadolescenti di accostarsi
al mondo e alle sue leggi anche attraverso l’esercizio
di un pensiero logico-razionale autonomo.
Il disegno di forme
avvicina i bambini alla geometria prima ancora che
sappiano usare la riga e il compasso: il bambino di I
classe traccia una forma sul foglio dopo averla prima
sperimentata con il movimento del corpo. In III Classe
si introduce la simmetria, in IV si sperimentano le
forme più complesse della natura, in V ci si avvicina
alla geometria vera e propria, che verrà poi studiata
dal punto di vista logico, matematico e volumetrico in
VI,VII e VIII Classe.
Aritmetica e matematica,
così come l’italiano,
vengono insegnate per tutto il ciclo scolastico,
accompagnate da esperienze artistiche e di ritmo adatte
ad ogni età specificata, con l’obiettivo di radicare a
poco nel bambino e nel ragazzo il piacere di imparare,
la fiducia nella comprensione, la capacità logica e il
coraggio critico.
l'INSEGNAMENTO A
EPOCHE
Ogni giorno di
scuola inizia con l'insegnamento principale, realizzando
il cosiddetto insegnamento ad epoche. L'insegnante di
classe affronta la medesima materia per un periodo di
tre-quattro settimane. L'esperienza dimostra che dopo
una lunga pausa, gli argomenti lasciati riposare e
apparentemente dimenticati, vengono ripresi con
freschezza ed i problemi nell'apprendimento vengono
superati con maggiore slancio. Inoltre ci si dedica con
la massima concentrazione ed intensità ad una
disciplina, favorendone l'approfondimento.
arte e artigianato come nutrimento dell’anima
A scuola
l’esperienza artistica accompagna costantemente gli
allievi, rendendo interiormente vivo sia l’apprendimento
legato allo studio, sia quello legato alla vita.
Ecco le arti e le attività di artigianato che vengono
proposte nel secondo settennio; altre ne verranno
aggiunte nel terzo.
PITTURA, DISEGNO
Dipingere con
gli acquarelli o disegnare liberamente è per i bambini
il modo ideale di esprimere le proprie emozioni e anche
di liberarsi da stati d’agitazioni che a volte li
opprimono.
Classe dopo
classe, i bambini passano da una fase più istintiva ad
una consapevole, partendo dal puro accostamento di
colori fino ad arrivare alla raffigurazione. Giungono
poi ad acquistare elementi più tecnici, come la
prospettiva, il ritratto e il chiaroscuro che rispecchia
i contrasti tipici dell’età adolescenziale. Pittura e
disegno sonno spesso complemento di altre materie di
studio, quali la storia, la geografia, la zoologia, la
botanica…
MODELLAGGIO
Dell’asilo
alla VII Classe i bambini sperimentano prima il calore,
la morbidezza e la malleabilità della cera, per poi
passare alla plasticità più impegnativa della creta.
Le forme via
via modellate hanno a che fare con gli argomenti di
studio del periodo; si passa dunque dagli animaletti e
dai personaggi delle fiabe, ai mestieri, alla figura
umana, agli animali studiati in zoologia, alle piante,
fino ad oggetti, utensili e solidi geometrici.
SCULTURA IN LEGNO
Si inserisce
dalla V e VI classe per far sperimentare ai ragazzi che
anche i materiali hanno una propria natura che va
conosciuta e rispettata prima di poterli modellare.
I ragazzi
realizzano in legno oggetti e manufatti di vario genere.
MUSICA
L’insegnamento
della musica, così come quello della pittura, non ha
come fine quello di creare artisti in erba, ma quello di
accompagnare la crescita delle capacità percettive ed
espressive e della sensibilità dell’anima. Dapprima i
bambini sperimentano semplici melodie attraverso il
canto, il flauto dolce e la lira. Negli anni seguenti si
aggiungono, oltre ad altri strumenti, la scrittura
musicale e lo studio della storia della musica. A volte
si arriva a formare un’orchestra di classe o della
scuola.
EURITMIA
L’euritmia è
un arte del movimento che rende visibili musica e
parole.
Battute,
ritmo, note, intervalli, melodie, suoni, metrica e
atmosfera interiore vengono espressi tramite il
movimento, che quindi riesce a rendere manifesta la
natura sia fisica che spirituale dell’essere umano.
L’euritmia, agendo sul bambino nel suo complesso, ha
perciò una grande funzione equilibratrice e risanatrice.
RECITAZIONE
Anche
quest’esperienza viene vissuta da tutti i bambini per
l’intero percorso scolastico, con periodiche
rappresentazioni di recite, concerti e spettacoli di
euritmia. Offrire ad un pubblico il proprio lavoro educa
al piacere di donare. Preparare uno spettacolo teatrale,
calarsi in un personaggio, armonizzarsi con gli altri,
sviluppa la fiducia in se stessi e il coraggio.
GIARDINAGGIO, FALEGNAMERIA, LAVORI MANUALI
Dare forma o
vita con le proprie mani. Ecco il senso di queste
discipline che, in misura diversa, accompagnano i
bambini fin dalle prime classi.
Sviluppare il
senso del tatto, l’olfatto e il buon gusto, ed
esercitarsi a compiere certi movimenti in modo corretto,
aumenta le forze vitali del bambino e lo educa al
rispetto, alla cura e al senso etico.
APPROFONDIMENTI:
la
Pedagogia Curativa e i doni dei bambini considerati
“difficili”
l’insegnante
steineriano
Insegnanti e
genitori – insieme per il dono dell’educazione
“Il peggio
che si possa dare ai bambini sono definizioni, concetti
rigidamente limitati, poiché questi non possano
crescere, ma il bambino cresce insieme al suo organismo.
Il bambino
deve avere dei concetti plastici che cambiano di
continuo la loro forma a mano a mano che diventa più
maturo. Egli acquista così concetti mobili e la sua
anima può crescere in un corpo che cresce come la
natura.”(Rudolf Steiner)
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