Arte
L’anima e il dialogo col sè
Arteterapia

Obiettivi
Il progetto vuole essere un’occasione per:
- Creare una relazione coerente e continuativa al fine di favorire l’interiorizzazione di una figura “amica”, non intrusiva, rispettosa, accogliente, rassicurante.
- Stimolare la comunicazione “sintonica” affettivo-emotiva e non “prestazionale” cognitivo-direttiva. I canali dell’affettività rimangono, infatti, attivi sino all’ultimo momento della vita.
- Permettere, tramite l’arte, l’incontro in uno “spazio potenziale tra se stessi e il mondo” (D. Winnicott) che consenta la "rappresentazione sublimata dei propri vissuti", il "dialogo col Sé" e la "trasformazione rappresentazionale”.
Quando viene gestito nel rispetto degli spazi di ascolto, con raziocinio e curiosità viva, nell’atelier artistico, può acquistare il significato di occasione - donata - di recupero della sua identità, di valorizzazione dei suoi vissuti, di salvataggio di tutte le risorse migliori della sua personalità.
Metodologia
Nel processo terapeutico basato su una metodologia artistica, il percorso inizia nella volontà, arriva al sistema ritmico, al respiro, tramite il quale si rende possibile il risanamento. Il respiro agisce sul sangue che va in tutto l’organismo. Il percorso prosegue nel pensiero dove sta la possibilità di libertà dell’uomo, che gli viene restituita con il risanamento. Si giunge così alla guarigione.
Anche se non sempre la guarigione arriva fino al piano fisico, c’è comunque una evoluzione ed un miglioramento di qualità su altri livelli.
Ogni arte è la manifestazione delle leggi di una parte costitutiva umana. Ci sono arti che riflettono il passato dell’uomo e altre che ne prospettano il futuro. Le arti plastiche figurative, che si manifestano nello spazio, hanno in sé leggi di mondi passati. Le arti musicali e della parola, che si manifestano nel tempo, hanno a che fare con le parti costitutive che l’uomo deve ancora sviluppare. La pittura agisce tra astrale ed eterico. Per ogni tipo di terapia artistica, secondo i mezzi che stiamo usando e la modalità di applicazione, facciamo appello a forze diverse. Diverso è usare matite o pastelli con punte differenti, pennelli piatti o appuntiti, acquerelli o colori ad olio, carta asciutta o bagnata, carboncino o grafite. Equivalenti risultano i principi nell’applicazione di altro materiale.
Per orientarsi nella scelta della terapia bisogna tener presente la suddivisione tra arti dello spazio e del tempo, correlate rispettivamente all’occhio o all’orecchio, con il passato o il futuro dell’uomo.
Lo spazio e i materiali
Il luogo dove si svolge il laboratorio deve rispecchiare l’idea di ristabilire un rapporto di armonia tra individuo e ambiente, tra arte e vita. Un luogo protetto senza troppi stimoli, nel quale si crea un incontro tra l’inconscio del creatore che si esprime e l’inconscio del terapeuta-fruitore che osserva, legge, ascolta o guarda l’opera creata. Quando da questo silenzio e inconsapevole dialogo scaturisce un’assonanza, quando le immagini ed i brani evocano in chi li osserva emozioni simili a quelle che li hanno originati, allora l’alchimia si compie. Alchimia che, in fondo, rappresenta il grande desiderio dell’uomo di comunicare, esistere, lasciare un segno, una traccia della propria esistenza.
La stanza per questa attività deve essere facilmente raggiungibile e accessibile, luminosa e ariosa, con un arredamento essenziale, un mobile per riporre gli strumenti di lavoro, tre o quattro tavoli possibilmente con rotelle, qualche sedia, mensole. Inoltre, deve esserci sia una porta di entrata che una di uscita, in quanto quando inizia la seduta la porta si chiude e, per un tempo necessario all’utente, si rimane soli con il terapeuta, un eventuale gruppo di lavoro ed i propri sentimenti, lontani da ogni tipo di giudizio e critica.
Il materiale comprende: pennelli, pastelli, matite, carte colorate, farina, sale, gessetti, acquerelli steineriani, tempera, argilla, tavolette di legno grezzo di diverse misure, mirette, filo di nailon, bastoncini per spiedini, spatole, sabbia, cotone...
Verifica
A fine di ogni seduta verranno compilate le schede di osservazione e si richiede ogni tre mesi un incontro d’equipe (medico, infermiere, fisioterapista, arteterapista) per un confronto.
Organizzazione
Durata della seduta: 45 minuti per gruppo - 30 minuti individuale
Ore per la preparazione della stanza e la compilazione delle schede: h. 2,50 a incontro
Ore per la presentazione del progetto: h. 2
Verifica col gruppo animazione: h. 4